giovedì 30 gennaio 2014

Dell'asilo nido e di altri demoni

La mia maternità obbligatoria terminerà a fine marzo perchè sono riuscita a lavorare anche l'ottavo mese e teoricamente dovrei tornare a lavorare i primi di aprile.
Io, con buona probabilità, tornerò a lavorare a giugno perchè Tartufino mi sembra ancora tanto piccolo, ma nel caso in cui volessi tornare nei tempi giusti comunque non potrei. E sapete perchè? perchè non ci sono strutture pubbliche che mi prenderebbero il bambino.

Adesso assisterete ad una delle mie polemiche ma, credetemi, non riesco proprio a tenermi tutto dentro.

I nidi comunali mi hanno detto che non possono prenderlo prima dei 6 mesi compiuti, momento in cui si può cominciare l'inserimento che durerebbe comunque un mese: questo significa che prima del settimo mese del bambino a lavorare non si torna. In questo modo una donna che non è riuscita a lavorare anche l'ottavo mese deve prendersi 4 e dico QUATTRO mesi di maternità facoltativa in cui il suo stipendio è ridotto al 30%.

Molti nidi privati non lo prendono prima degli 8/9 mesi, quasi a svezzamento compiuto perchè i lattanti sono molto complicati da gestire e richiedono delle norme di sicurezza, anche in termini di maestre per numero di bambini, proibitive.

Io mi chiedo: ma come si può pensare che una madre possa rientrare a lavoro al terzo mese del bambino se non ci sono le strutture pubbliche pronte ad accogliere i bambini?

Se poi ci si addentra negli orari dei nidi salta fuori un altro problema: non tutti tengono i bambini fino ad orari compatibili con degli orari di lavoro normali.
Cosa serve che un asilo mi tenga Tartufino fino alle 16:30? avrò diritto alla riduzione di orario fino al compimento del primo anno di età e poi? poi gli metto in mano una macchinetta elettrica e gli dico di guidare fino a casa?
E magari, visto che arriva a casa prima di me, gli suggerisco di cucinare anche qualcosa per cena?

Tralasciamo il problema costi? Un asilo nido privato che tenga il bambino dalla mattina alle 18:30, orario in cui comunque potrebbe essere piuttosto complicato presentarsi a ritirare il pargolo (dipende tutto dalla distanza tra luogo di lavoro e nido) può costare intorno ai 700/800 euro. So di mutui per la casa molto più vantaggiosi... Mi hanno anche detto che i nidi comunali arrivano a costi molto simili, a meno di riduzioni, che però sono improbabili se lavorano entrambi i genitori.

Alcuni di voi potrebbero obiettare che queste considerazioni andavano fatte prima di mettere al mondo un figlio.
Alcuni di voi potrebbero dire che ci sono anche i nonni, gli amici, i parenti, le au-pair, le babysitter...
... ma io mi chiedo perchè ci si deve sempre appoggiare a strutture esterne?
La maternità è regolata dalle leggi che devono garantire la possibilità di un ritorno della donna al lavoro nei tempi previsti. Se così non è va garantita alla donna la possibilità di stare a casa più a lungo ma con una retribuzione degna di tale nome. E sei mesi al 30% dello stipendio non sono una retribuzione con la quale una famiglia può andare avanti per troppo tempo.

E poi ci si chiede il perchè della crescita zero...

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